Infiltrazioni in condominio: la foto della macchia non basta.
Martedì sera compare una macchia sul soffitto del bagno. Il condòmino manda una foto all'amministratore: «C'è un'infiltrazione, può mandare qualcuno?». Giovedì arriva l'idraulico e chiede cosa c'è al piano di sopra. Nessuno lo sa, il vicino non apre e la macchia è raddoppiata.
Entra in lista d'attesaPer gli amministratori che vogliono segnalazioni complete al primo messaggio e sapere a che punto è ogni intervento. Il tuo gestionale contabile resta quello di oggi.
portineriaIntervento #031Condominio Verdi · Scala B
Macchia sul soffitto del bagno

Causa trovata, perdita riparata
Foto, incarico e cronologia
nella stessa scheda.
Segnalazione ricevuta
Due foto, scala B, interno 5
Sopralluogo fissato
Mer 14:00, accesso anche all’interno 8
Causa individuata
Sifone del bagno al piano di sopra
Perdita riparata
Foto allegata, resta l’asciugatura
Il tecnico aggiorna dal link su WhatsApp, senza app.
Esempio con dati inventati, il prodotto è in costruzione.
Scrivi dove perde e da quando.
Da una foto ravvicinata dell'intonaco non si capisce in che stanza siamo, cosa c'è sopra, se l'acqua gocciola adesso o se la macchia è lì da giorni. Così lo studio richiama per chiedere, e l'idraulico esce senza sapere dove guardare.
Una segnalazione che lo studio può girare all'idraulico così com'è contiene cinque cose:
- Due foto. Una larga, con qualcosa che faccia capire dove siamo: la finestra, il box doccia, il calorifero. Una da vicino e con buona luce, per vedere se gocciola, se c'è muffa o se la pittura si gonfia.
- Il punto esatto. Scala, piano, interno e stanza. Per le parti comuni, il punto preciso: l'androne vicino ai citofoni, il corsello davanti al box 14, il sottotetto della scala A.
- Cosa c'è sopra o dietro. Un bagno, una cucina, un terrazzo, il tetto, una colonna di scarico. Se non lo sai, scrivilo. Lo studio capisce subito che deve sentire il vicino.
- Quando peggiora. Scrivi se gocciola sempre, se aumenta quando di sopra usano doccia o lavatrice, oppure se compare dopo la pioggia. Sono indizi utili al tecnico, non bastano per stabilire da dove viene l’acqua.
- Un numero e quando ci sei. Molti sopralluoghi saltano perché nessuno apre la porta.
Una perdita non è chiusa quando arriva l’idraulico.
Chi ha la macchia sul soffitto la guarda ogni mattina. Dopo tre giorni senza notizie chiama lo studio: «Avete sentito l'idraulico?». Il giorno dopo richiama.
E i passaggi sono più di quelli che si vedono da sotto:
- Parte comune o impianto privato. L'amministratore se lo chiede guardando le foto, ma spesso lo si scopre solo aprendo. Una colonna condominiale e uno scarico privato possono passare nello stesso muro.
- Il sopralluogo in due appartamenti. Se si sospetta una perdita dal piano di sopra, può servire l’accesso anche a quell’appartamento. Lo studio concorda gli accessi necessari con il tecnico e con chi abita nelle unità coinvolte.
- La ricerca della perdita. Il tecnico sceglie come cercarla. In alcuni casi può usare una termocamera o il gas tracciante per limitare le demolizioni; in altri deve aprire il muro o il pavimento.
- L'asciugatura. Prima di ritinteggiare bisogna verificare che il supporto sia asciutto. I tempi dipendono da quanta acqua ha assorbito e dai materiali. Se c’è una polizza, concorda con l’assicurazione come documentare il danno prima del ripristino, senza rimandare gli interventi urgenti.
I tempi cambiano da caso a caso. Chi aspetta deve sapere cosa è stato fatto e cosa manca. Ecco quattro aggiornamenti utili:
- «Ricevuta, abbiamo chiamato l'idraulico.»
- «Passa mercoledì alle 14. Abbiamo avvisato anche l'interno 8.»
- «Era il sifone del bagno di sopra. Lo cambia domani.»
- «Riparato, ecco la foto. Il muro deve asciugare prima di essere ritinteggiato.»
Un aggiornamento può evitare una telefonata di sollecito. Per sapere tu a che punto è l'idraulico senza richiamarlo, leggi come gestire gli interventi condominiali.
Conserva la segnalazione. Se serve, manda anche una PEC.
Anche messaggi, foto ed email possono avere valore probatorio. Conservali con date e risposte. Una PEC aggiunge le ricevute che attestano l’invio e la consegna: è utile se ci sono danni o se la richiesta resta senza risposta.
- La segnalazione serve a fermare l'acqua. Mandala dove lo studio guarda davvero i guasti, con foto, punto esatto e numero di telefono.
- La PEC serve a dimostrare quando hai avvisato. Inviala da una casella PEC a un’altra PEC e conserva le ricevute di accettazione e consegna, come spiega AgID. In alternativa usa una raccomandata A/R. Scrivi all’amministratore se sospetti una parte comune, al proprietario interessato se sospetti un impianto privato; se la causa è incerta, coinvolgi entrambi e chiedi un accertamento tecnico.
- Avvisa subito l’assicurazione. L’art. 1913 del codice civile prevede che l’assicurato avvisi l’assicuratore o l’agente autorizzato entro tre giorni dal sinistro o da quando ne viene a conoscenza. Controlla termini e modalità della polizza. Se c’è una polizza condominiale, chiedi subito allo studio di verificare la copertura e aprire il sinistro.
- Chi paga dipende dalla causa. Per la riparazione di un lastrico a uso esclusivo, la regola dell’art. 1126 è un terzo a chi ne ha l’uso e due terzi ai proprietari delle unità coperte, in proporzione al loro valore. Chi usa il lastrico partecipa anche ai due terzi se possiede un’unità coperta. Per i danni da infiltrazione dal lastrico, le Sezioni Unite n. 9449/2016 indicano di norma lo stesso riparto tra usuario esclusivo e condominio, salvo la prova che il danno sia imputabile specificamente a uno dei due. Prima di attribuire la spesa, va accertata la causa.
Fonti: art. 2712, prove documentali; art. 1913, avviso del sinistro; art. 1126 e Cass. Sezioni Unite 9449/2016.
Il problema non è l’idraulico. È che le informazioni sono su tre telefoni diversi.
Se l'acqua viene dal tetto o da una colonna comune, la macchia compare in più appartamenti. Scrivono in tre, ognuno con le sue foto, e all'idraulico arrivano tre messaggi incompleti.
Portineria è in costruzione. Il flusso previsto riunisce tutto in una scheda, senza app per condòmini e tecnici:
- La segnalazione arriva dal QR, con le foto. Il condòmino inquadra il QR nell'androne, scatta, scrive due righe e lascia il numero. Se un vicino ha già segnalato la stessa infiltrazione, lo vede e si iscrive agli aggiornamenti invece di riscrivere.
- L'idraulico riceve l'incarico su WhatsApp. Gli mandi il link dell'intervento con foto, indirizzo e punto esatto. Non deve installare un’app e ha già le informazioni della segnalazione.
- La storia resta allo studio. Il tecnico segna quando prende in carico il lavoro e lo chiude con la foto della riparazione. Chi aveva segnalato riceve l'avviso. A te restano date, ore e foto da mostrare in assemblea o all'assicurazione.
Portineria non trova la perdita e non decide chi paga. Fa in modo che l'idraulico arrivi sapendo dove guardare, e che tu non debba ricostruire la storia a fine mese.
Le segnalazioni si perdono ancora nel gruppo del condominio? Leggi Gruppo WhatsApp del condominio: perché è il posto peggiore per gestire i guasti.